venerdì 17 febbraio 2012

Mormore in crosta di sale



Mormore in crosta di sale

Diciamocelo, siamo un po’ tutti figli della Prova del Cuoco! Affezionati alle ricette della vulcanica Anna Moroni o della simpatica Alessandra Spisni …… io per prima ho tratto ispirazione molte volte e altre meno ma, ultimamente, che vedo in tv, complici i nuovi canali digitali, improbabili gare culinarie d’oltreoceano: Masterchef Usa, Hell’Kitchen o Top Chef mi chiedo come si possa lavorare tanto il cibo e mescolare i più diversi ingredienti tra di loro. Ho assistito a proposte di gelato al foie gras o pesce con formaggio e bacon…mah!  Viva la creatività e il coraggio, ma rimango comunque perplessa. In Toscana il piatto più tipico è una fetta di pane con il pomodoro…….chi glielo dice?

Una delle trasmissioni del genere che preferisco è Orrori da gustare dove il cuoco Andrew Zimmern viaggia per il mondo alla ricerca dei cibi più tipici, unendo diari di viaggio alle specialità dei posti visitati, anche se, per noi, le prelibatezze altrui, spesso sono orrori. La simpatia e il “coraggio” culinario del protagonista fanno il resto.

Chiudo questa parentesi televisiva (complice il freddo, sono rimasta dentro casa forse un po’ troppo)e  per contrapporre ai cibi lavorati un piatto semplice che più semplice non si può, presento un pesce tipico dei nostri mari, la mormora (Lithognathus mormyrus) al sale…..accompagnato da un trebbiano Branja del Cancello, Fattoria Colleverde di Matraia (LU)  .

Per 2/3 persone

Mormore 2 per un totale di 700gr circa
Sale 2 Kg
Rosmarino
Salvia
Acqua

Lavare ed eviscerare le mormore, avendo cura di NON eliminare le squame (servono per non far penetrare troppo il sale nel pesce). 

Bagnare il sale con poca acqua e stenderne un chilo sul fondo di una teglia. Insaporire i pesci , adagiarli sopra il letto di sale e coprire tutto con il sale rimasto. Cuocere per circa 20 min. A cottura ultimata rompere la crosta e gustare il pesce.

martedì 14 febbraio 2012

Arroz con coles de Bruselas - Riso con cavoletti di Bruxelles

Riso con cavoletti di Bruxelles
Eh no! Lo sapevo… impegni familiari nel weekend, lunedì faticoso per antonomasia, ed ecco che mi ritrovo a scrivere per San Valentino. Ma niente paura, non posterò di torte a cuore o menù afrodisiaci per risvegliare la passione nel partner, non parlerò d’amore.... Almeno non oggi, perché vorrei  invece parlare della mia attitudine per l’orto. San Valentino mi fa pensare alla primavera che si avvicina, le giornate si allungano ed è tempo di pensare alla nuova semina. 
 
Generazioni di contadini, nella mia famiglia, hanno scritto nel mio Dna la passione per la terra, le piante e gli ortaggi. Ho iniziato ad appassionarmi con le piante da appartamento, prendendo in viaggio di nozze semi di alcune varietà hawaiane, che ho piantato poi a casa. Il risultato è che ho nel mio soggiorno una bella pianta verde, stile ficus, della quale non ricordo il nome, che fiorisce ogni anno e mi riempie di soddisfazione.  Poi le specie si sono moltiplicate e ora ho piante grasse, agrumi, peperoncini e via dicendo. Che devo dire …..mi affeziono, perché ogni pianta mi ricorda la persona che me l’ha regalata o il luogo dove l’ho acquistata o, più semplicemente, perché fa dei fiori bellissimi.

L’orto è venuto dopo, cercando di conquistare, anno dopo anno, un po’ di spazio nel giardino, sacrificando il prato all’inglese che mio marito aveva seminato e del quale era, ed è, gelosissimo. Nella mia strisciolina di terra, coltivo molti ortaggi, pochi esemplari ma molte specie diverse e quest’anno ho voluto strafare: mi sono detta <<perché non provare anche l’orto invernale?>> 

 E allora sono arrivati carciofi, cavolo verza, cavolfiore, broccoli e cavoletti Bruxelles.  Di questi ultimi non avevo mai visto la pianta … e che soddisfazione 
piantare un seme e poi veder crescere i cavoletti attaccati al fusto, prima come piccole gemme poi, foglia dopo foglia diventare quelli che conosciamo.



Questa ricetta arriva dalla Spagna, da una rivista di cucina che mi ha portato un’amica spagnola. Ho voluto provarla per trovare un modo nuovo di cucinare i cavoletti. A me è piaciuta molto.

Riso per 4 persone:

Cavoletti di Bruxelles 300 gr
Riso 200 gr
Uvetta 100 gr
Mela 1 (Golden)
Brodo vegetale ½ litro
Aglio
Sale
Pepe
Olio

Far appassire l’aglio in due cucchiai di olio poi toglierlo. Tagliare i cavoletti lavati a listarelle e saltarli nell’olio per 5 min. Aggiungere il riso, salare e pepare poi aggiungere via via il brodo. Mettere l’uvetta a bagno in acqua tiepida per 10 min. poi aggiungerla al riso. Sbucciare la mela, tagliarla a dadini e terminare la cottura.