mercoledì 8 agosto 2012

Faraona agli aromi di Liguria

Faraona agli aromi di Liguria

Finalmente riesco a pubblicare un post! Tra problemi di connessione wireless, impegni imprevisti di vario genere e il mio cervello in pappa a causa del caldo e non solo, non riuscivo a trovare mai il momento giusto per scrivere qualcosa e tantomeno per cucinare.

Mi domando quale sia il meccanismo del cervello che in un attimo, alla vista di un oggetto, ti fa ricordare  una persona alla quale in quel momento non stavi nemmeno pensando. Il nostro ricordo non è legato solo al singolo individuo ma è più complesso, vincolato ai momenti passati insieme e alle emozioni vissute con certe persone. Mi ha sempre affascinato lo studio della parte emozionale del cervello, della quale peraltro sappiamo molto poco.  
A volte può essere un profumo, una musica o un luogo a ricordarti qualcuno, a me è successo qualche giorno fa dal macellaio, davanti ad una faraona che mi ha subito riportato alla mente mia suocera. No, l’associazione di idee non è irriverente perché lei  la cucinava molto spesso e io l’ho assaggiata per la prima volta a casa sua. La faraona non è proprio una carne che trovi spesso nei supermercati o nei ristoranti, forse a causa del suo gusto un po’ più deciso rispetto al più comune pollo infatti non a tutti piace.

Una volta portata a casa la faraona però, non sapevo bene come cucinarla e purtroppo non ho più mia suocera alla quale chiedere consiglio così, ho navigato un po’ e mi sono imbattuta in una ricetta che mi è piaciuta moltissimo e in blog che mi ha conquistato. Non è facile trovare un blog al maschile, nonostante i più grandi chef siano uomini, il mondo della blogosfera è appannaggio quasi esclusivamente dell’universo femminile, perciò, trovare un ragazzo che scrive un blog e posta ricette magnifiche mi ha incuriosito e ho voluto provare la sua ricetta della faraona, modificando appena qualcosina.

Faraona 1/2
Cipolla 1/2
Olive nere taggiascheuna manciata
Patè di olive 1 cucchiaino
Carota 1
Sedano 1 costa
Pinoli una manciata
Capperi sotto sale 1 cucchiaio
Aglio 1 spicchio
Vino rosso 1 bicchiere  
Origano, timo e maggiorana freschi qualche rametto
Rosmarino 1 rametto
Alloro una foglia
Olio evo
Sale
Pepe

Tritare grossolanamente cipolla, carota, aglio e sedano. In olio ben caldo, far rosolare i pezzi di faraona quindi riporre i pezzi in un contenitore e soffriggere nello stesso olio le verdure sminuzzate.
Aggiungere di nuovo la faraona e bagnare con il vino, quindi coprire e lasciare cuocere per 10 minuti circa. Successivamente  unire le olive, il patè, i capperi sciacquati e i pinoli e lasciare cuocere per altri 5 minuti. Per ultimo aggiungere le erbe aromatiche, l’alloro e il rosmarino. Aggiustare di sale e pepe,  se necessario allungare con poca acqua calda e far cuocere per altri 5 minuti.

mercoledì 1 agosto 2012

Torta di ricotta, mascarpone e marmellata per un pomeriggio d'estate in piscina


Torta di ricotta, mascarpone e marmellata
Nella vita si incontrano tante persone e , per chi, come me, ha interessi vari, ha frequentato corsi, ha qualche anno di esperienza (diciamo così), il numero delle persone con le quali si ha avuto a che fare aumenta notevolmente. Ma quanti di questi individui puoi definire amici? 


La mia visione dell’amicizia, fino ad una certa età, è stata totalizzante nel senso che avevo una o più amiche del cuore con le quali condividevo tutto, soprattutto il mio tempo poi, con l’età e la famiglia, il rapporto con gli amici è cambiato, si è rarefatto ma non per questo è meno importante. Ho amiche che sento una volta l’anno, ma quella volta è come se non ci fossimo mai lasciate, abbiamo solo più cose da dirci. 



In uno dei vari corsi che ho seguito in vita mia, ho conosciuto Dunja, una ragazza spagnola con la quale ho legato particolarmente, tanto da far nascere una bella amicizia. Sono passati gli anni, lei ha cambiato residenza varie volte, si è sposata ed ha tre splendidi figli e da poco è tornata a vivere vicino. 


Racchiude molti degli stereotipi legati agli spagnoli: è solare, divertente, un vulcano di energie, sempre pronta al divertimento, parla velocissimo e ad un volume non proprio a norma di legge però, quando si tratta dell’educazione dei suoi figli si trasforma in una tata tedesca, imponendo regole ferree, mettendoli, per esempio, a letto alle 20.00 ogni sera, anche se c’è sempre il sole. 


Ha studiato per un po’ in Spagna, ha fatto le superiori in un collegio inglese e frequentato l’Università in Italia, con il risultato di parlare non tre lingue ma una sola che è la somma delle tre….conia neologismi continuamente e per non perderti, devi seguire il filo del discorso con attenzione altrimenti sono guai……


Vive con la famiglia nella villa di dei suoi genitori, una villa borbonica bellissima che suo padre ha riadattato in stile spagnolo. 


Quando ci invita in piscina o a cena è sempre una festa, io le propongo ogni volta di adottarci, o almeno di affittarci una delle numerose stanze ma niente…e allora mi accontento anche di passarci una giornata. Sono stata con Dario in piscina e, per far fare merenda a tutti i bambini, ho preparato una torta fresca, da tenere in frigo che hanno apprezzato davvero tutti i presenti, tanto che per penitenza, dato che la proprietaria ne aveva mangiata troppa, mi è toccato fare un’ora di acquagym insieme a lei.


Biscotti secchi 
(tipo marie) 200 gr
Ricotta
 250 gr 
Mascarpone 250 gr 
Burro 100 gr 
Uova 3 

Zucchero 80 gr
Bustina di vanillina
1
Farina 
1 cucchiaio
Marmellata ai frutti di bosco
Gocce di cioccolato bianco per decorare

Tritare finemente i biscotti e mescolarli al burro sciolto.
Rivestire una teglia con la carta forno (suggerimento: per fare in modo che i bordi siano il più regolare possibile, tagliare la carta da forno utilizzando le misure precise della tortiera. Basta segnare con una matita il diametro della base, tagliarlo con le forbici e farlo aderire utilizzando un po’ di burro sciolto. Lo stesso vale per il bordo). 

Versare il composto ottenuto nella tortiera e schiacciare bene. Lasciar riposare in frigorifero.
Mescolare la ricotta, il mascarpone, i tuorli, la vanillina e lo zucchero poi aggiungere  gli albumi montati a neve, mescolate tutto con delicatezza e versate il composto sulla base di biscotti. Mettere in forno a 180° per 30/40 minuti.
 Togliere la torta dal forno e farla raffreddare. Spalmare la torta di marmellata ai frutti di bosco (o a piacere) e decorare con gocce di cioccolato bianco.
Conservare in frigo e servire fredda.