giovedì 5 dicembre 2013

E' scoccata...... L'ora del paTE'





Ecco svelato l’arcano: A Natale basta biscotti perché.....finalmente, oggi, è scoccata 

 - L’ora del paTE' I libri dell’MTChallenge -  

il libro che raccoglie le ricette sfidanti nel gioco dell’MTC. Per chi non lo conoscesse (saranno in pochi), ogni mese viene decisa una ricetta o, come nell’ultimo caso, un ingrediente e tutti i partecipanti apportano delle varianti a seconda della loro creatività e dei loro gusti, seguendo le loro inclinazioni e le loro tradizioni. Ovviamente ci sono delle regole e si può giocare senza stravolgere la ricetta proposta che spesso è un classico della cucina italiana. Durante la sfida vengono presentati approfondimenti sul tema del mese, da parte di chi conosce bene l’argomento , elaborati che sono una vera scuola di cucina. Chi vince non vince nulla se non l’onore e l’onere di scegliere la ricetta successiva, leggere e commentare tutte le ricette e decretare il nuovo vincitore. 





Io ho iniziato in punta di piedi, più per curiosità che per vera convinzione, esattamente alla sfida n° 20 dell’MTC senza chiedere il permesso, senza iscrivermi, ho mandato la mia ricetta e basta e mi hanno accolta come in una grande famiglia. Il gioco è talmente divertente e stimolante che ogni volta ci metto un rinnovato impegno, imparo cose nuove, sperimento, penso, declino la ricetta o l’ingrediente secondo le mie attitudini e i miei gusti. Il gioco e la comunità che si è formata sarebbe già bella così, un manipolo di donne e uomini motivati, spiritosi, divertenti e preparati che ho avuto modo di conoscere (non tutti purtroppo) in giro per l’Italia. 

 

Da questo gioco così divertente è nata una collana di cui il volume proposto è il primo. Un libro di 144 pagine a cura di Alessandra Gennaro, edito dalla SAGEP Editori di Genova, con foto di Sabrina de Polo e illustrazioni di Roberta Sapino (costa 18,00 euro). Raccoglie ricette di 41 patè, 30 pani, 3 chutney e 8 burri che chiunque potrà rifare per Natale o in qualsiasi altra occasione. 


Perché comprarlo? Perché è fatto bene, è bello, ha ricette golose e facili da fare ma soprattutto perché fa del bene e non solo al palato…e qui divento seria:   

Con questo libro, la community dell'MTChallenge sostiene il progetto “cuore di bimbi”, della Fondazione “aiutare i bambini”: nata nel2000, per iniziativa dell'ingegner Goffredo Modena, la fondazione si propone di dare un aiuto ai bambini poveri, ammalati, senza istruzione, che hanno subito violenze fisiche o morali e garantire loro l'opportunità e la speranza di una vita degna di una persona, nel mondo e in Italia. Sono 71 i Paesi del Mondo in cui la Fondazione interviene, realizzando progetti mirati, concreti, nati per rispondere a emergenze reali e portati avanti con abnegazione, serietà e competenza. Fra questi, appunto, c'è“cuore di bimbi”, attivo dal 2005 in 10 Paesi, che ha permesso ad oggi di salvare la vita a 857 bambini altrimenti condannati da gravi cardiopatie congenite, con esiti spesso letali. 

La Fondazione opera nella più assoluta trasparenza, nella convinzione che sia doveroso certificare ogni voce con la massima chiarezza, in un dialogo continuo che unisce chi è desideroso di fare del bene con chi ha la possibilità di farlo in modo concreto, rispettoso e consapevole di muovere nella stessa direzione: quella dell'aiuto alle tante vittime di questo mondo, rese ancora più indifese dall'essere bambini. 

Da oggi, anche noi remiamo con Goffredo, con Sara e con gli oltre mille volontari sparsi sul territorio italiano - e lo facciamo con questo libro che è il primo tassello di quella che ci auguriamo possa essere una collaborazione duratura e proficua
http://www.aiutareibambini.it/
http://www.aiutareibambini.it/component/k2/item/310-sostieni-la-campagna-cuore-di-bimbi



Tutte le copie deL' ORA DEL paTE' contribuiscono alla campagna “cuore di bimbi”, in base ad un progetto che è nato contemporaneamente al libro e si è sviluppato in parallelo: potete trovarle in tutte le librerie d'Italia, 

su amazon
su Ibs
sul sito della casa editrice Sagep

e sul sito della onlus



Perciò che ci fate ancora qui? Correte a comprarlo!

lunedì 2 dicembre 2013

Ciambelle alla carota e gli inganni del cervello



Il cervello accetta ciò che riconosce, agisce secondo schemi prestabiliti, tracce lasciate da esperienze pregresse. Ecco perché mangiamo cozze e vongole ma inorridiamo davanti a insetti fritti o altre specialità esotiche. Magari hanno un buon sapore ma il nostro cervello, la nostra esperienza li identifica come esseri schifosi e ci impedisce anche solo di assaggiarli. 


Ora mangio volentieri il sushi ma, la prima volta, guardavo quei rotolini mollicci e mi chiedevo se, oltre a mangiarli, avrei dovuto anche pagarli. Il primo sashimi a San Francisco nel lontano ’97, mi parve una maledizione (rafano compreso) solo perché, nessuno da noi, fino a quel momento era abituato a mangiare il pesce crudo. 

A me è capitato di verificare questa condizione anche con Dario, i bambini all’inizio sono incuriositi dal cibo anzi a volte percepiscono come cibo qualsiasi cosa capiti loro a tiro e la mettono in bocca, usano la bocca per capire e conoscere però poi, crescendo, con il loro piccolo bagaglio di esperienza e sapori diffidano delle novità e convincerli a assaggiare diventa un’impresa epica. Dario all’età di un anno andava nell’orto a strappare i pomodorini dalla pianta per mangiarseli ma già a 2/3 anni li ha rifiutati categoricamente continuando però a mangiare la passata. In Spagna mangiava allegramente il pan y tomate perché il pomodoro non si chiamava pomodoro ed era strusciato sul pane in una forma completamente diversa dalla sua idea di pomodoro. 


Qualche anno più tardi volevo che assaggiasse le orecchiette con i broccoli ma tutto ciò che è verde lo disturba, tutto, tranne il pesto. Al momento del pasto, avendo cotto molto i broccoli e ridotti in poltiglia gli ho detto che era pasta al pesto: l’ha mangiata tutta. Il suo cervello aveva dato l’ok perché nella forma e nel colore era uguale al pesto. Di queste pseudo furbizie/inganni da mamma di un pargolo che ha sempre mangiato poco, ne ho praticate molte negli anni e purtroppo devo continuare.

Una torta fatta in casa, anche se fatta con gli ingredienti più buoni e che a lui piacciono, manca di attrattiva, la semplice fetta non corrisponde alla sua idea di merenda o merendina perciò, spesso, ringrazia ma poi vuole altro. Ecco che ho pensato di fare una torta da colazione in forma di ciambellina, una monoporzione rispondente alle sue aspettative e facile da portare nello zaino. Riuscirò a convincerlo?


Per circa 10/12 ciambelline

Burro 125 g
Zucchero muscovado185 g
Uova 3
Estratto di vaniglia 1 cucchiaino
Farina 200 g
lievito bio 1 bustina
Spezie miste 1 cucchiaino
Noci sgusciate 80 g
Sale un pizzico
Carote bio 250 g
zucchero a velo per decorare

Montare il burro con lo zucchero, poi unire le uova, una alla volta. Aggiungere l’estratto di vaniglia e un pizzico di sale. Unire la farina e il lievito precedentemente setacciati un po’ per volta e mescolare bene. Unire le carote in precedenza pulite e tritate e le noci passate pochi secondi al mixer Aggiungere le spezie miste e mescolare bene. Versare il composto in uno stampo per ciambelline (tipo donuts. Imburrato e infarinato. Infornare a 180° per 15/20 minuti. Una volta raffreddate spolverare con zucchero a velo.
La ricetta base è presa da qui poi, ovviamente ho fatto di testa mia.