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domenica 3 novembre 2013

Biscotti per cani...la storia di un amore


Biscotti per cani

Questi biscotti avrei dovuti farli un anno e mezzo fa, quando eri ancora in grado di strapparmeli di mano in un lampo e mangiarli interi. Ora non ci sei più, te ne sei andata l’anno scorso. Lo ricordo bene quel momento, è bastato un soffio e mentre di accarezzavamo ci hai salutato per sempre. Anche se eri vecchietta e malandata non hai mai perso la tua indole da cucciola, festosa e giocherellona. Ma non voglio parlare di quanto abbiamo sofferto nel vederti deperire giorno dopo giorno fino a non reggerti più in piedi e, nel decidere che ormai era giunto il tuo momento, voglio parlare dei meravigliosi 15 anni che ci hai regalato. Non avevamo mai avuto un cane e tu ci hai insegnato cosa volesse dire amare incondizionatamente e vivere a stretto contatto con un peloso scatenato. 


Ricordo quel giorno freddo e buio di gennaio quando decidemmo di andare al canile, ci accolse il silenzio ma, appena l’operatore accese le luci, un rumore assordante di guaiti e latrati ci assalì, tanti cani per gabbia e tutti che si gettavano contro le reti per farsi notare. Non riuscì a scegliere era troppo difficile prenderne uno solo. Poi nell’ufficio, mentre prendevamo accordi per ritornare, ti portarono da noi e ci rendemmo conto che perdevi sangue dai polpastrelli, rotti nella foga di saltare contro la gabbia. Eri spaventata, ferita e sporca e noi scegliemmo te. Un bagno a quel pelo lungo, a quel ciuffo che ti copriva gli occhi e via verso la tua nuova casa. 


Per molto tempo tutto il cibo che prendevi lo nascondevi, le croste del formaggio finivano nelle pieghe del tappeto, il pane tra i cuscini del divano. Ci sono voluti mesi perché tu capissi che quel cibo era tuo e solo tuo e che nessun altro cane te lo avrebbe portato via. Eri buffa mentre scavavi idealmente sul tappeto come a voler fare una buca poi, ci nascondevi un biscotto e, sempre idealmente, con il muso ricoprivi quel biscotto che però era sempre lì in bella vista. E quando ti lasciavamo sola in casa cosa combinavi? Hai mangiato letteralmente i cuscini del divano, il materasso e tutte le piante (tranne una) che io avevo riportato dal viaggio di nozze. 


Poi ti sei calmata, hai capito che quella era la tua casa, noi i tuoi amici e sei diventata la canina più ubbidiente e dolce che potessimo sognare. Quando poi è nato Dario ti sei comportata come una mamma in seconda, hai tenuto a bada la tua irruenza e quando era piccolino non lo hai mai toccato, se io non mi svegliavo subito appena lui piangeva, venivi a chiamarmi tu, con la zampa mi chiedevi di alzarmi e poi, quando è cresciuto siete diventati compagni di gioco anche se ormai l’età avanzava e tante corse non potevi più permettertele. Hai accolto gatti, uccellini e altri cani come se tu non avessi alcun istinto di caccia, solo i postini non ti stavano molto simpatici. 


Ho capito quanto eri di famiglia quando stavo male e tu non mi mollavi un attimo, quando, incinta, credevo di stare perdendo Dario e solo gli operatori del 118 ti hanno preso di peso e spostata perché non volevi lasciarmi o quando con un pancione enorme il postino si è avvicinato troppo a me e tu gli hai dato un avvertimento alle caviglie…lo so che mi stavi solo proteggendo. Ci manchi Ruffa. Manchi tanto anche a Dario, per questo, da qualche giorno è arrivata Pina, anche lei da un canile, un canile sardo, anche lei abbandonata e con la coda mozzata, è piccola e spaventata e spero possa essere, per tutti, l’inizio di una nuova avventura. I tuoi biscotti Ruffa li mangerà Pina…spero che non ti dispiaccia.







Di ricette sul web ce ne sono tante, io ne ho ripreso una da qui ma l'ho modificata

Omogeneizzati per bambini di carne o pesce 2
Parmigiano grattugiato 1 manciata
Farina di farro 1 tazza
Farina di semola rimacinata ½ tazza

Porre in una ciotola gli omogeneizzati e il parmigiano, poi aggiungere la farina piano piano mescolando. (ho messo le farine che avevo a disposizione, penso che verrebbero ugualmente bene anche con altre)
Aggiungere farina fino a che il composto diventa lavorabile con le mani poi stendere la pasta ad uno spessore di 2/3 mm e con un taglia biscotti a forma di osso ricavare circa 40 biscotti.
Cuocere in forno a 200°C per 20 minuti e poi lasciarli nel forno spento ma aperto fino a renderli croccanti. Si conservano per alcuni giorni nella latta.