Le insalate non mi sono mai state troppo simpatiche, soprattutto al ristorante prima della portata principale. Con la mia proverbiale fame lupina non ho mai potuto tollerare che mi venisse servita un’insalata come antipasto…giammai. Per me l’insalata è un contorno, tenere foglioline verdi che accompagnano un po’ di sostanza....ecchediamine…
Girando per il mondo però, spesso mi è capitato di vedere proprio insalate come entrèes o come portata principale, come la famosa Caesar’s Salad che ho assaggiato in America, senza, peraltro, rimanerne molto colpita. Il nome deriva da Cesare Cardini, un emigrato italiano negli States che, facendo di necessità virtù, in mancanza di altri ingredienti, utilizzando i pochi che aveva, inventò negli anni ’20 un piatto che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Da quando ho scoperto questa storia, mi è subito sembrata più simpatica (l’insalata), anche se mangiandola non mi sono sentita una donna con il caschetto e abito charleston che fuma languida e ammiccante in una sala di qualche celebre ristorante. La mia versione della Caesar’s Salad per l’MTC proposta da Leo (l'uomo cozza) non è affatto una Caesar ma, riprende dalla celebre collega, lo spirito di quell’arte di arrangiarsi degli italiani che mi piace tanto.
Se chiedete a mio marito qual è il suo piatto preferito o cosa voglia per pranzo o cena risponderà sempre un’insalatina di mare. Quando la preparo sono consapevole che lo rendo felice ma .....deve meritarsela …. se invece mi ha fatto arrabbiare, ecco che spunta fuori una frittata che, al contrario, non sopporta. Qualche sera fa, stavo preparando l'insalata mi dicevo che ancora non avevo idee chiare per l’MTC e poi di colpo ho pensato a quel Cesare e anch’io ho fatto come lui, ho aperto il frigo per vedere quello che avevo, ho raccolto alcuni ingredienti dal mio piccolo orticello e ho messo insieme un’insalata calda e fredda con verdura e frutta, i sapori dell’orto e del mare. Tutti soddisfatti …..e ora aspetto solo di diventare famosa come Cardini.
Non ci sono dosi precise, ho fatto a occhio.
Gamberoni
Gamberi
Totani
Sorprese (Dario chiamava così le cozze quando era piccolo)
Valeriana dell’orto
Lattughino bio
Semi misti bio
Lamponi dell’orto
Maggiorana dell’orto
Focaccia croccante
Olio
Sale
Aglio
Peperoncino
Vino bianco
Aceto balsamico
Per la focaccia fare l’impasto classico della pizza (farina, sale, lievito di birra, acqua tiepida) mescolare bene il tutto e far lievitare per due ore. Benissimo anche l’impasto con lievito madre. Quando faccio la pizza a casa solitamente mi rimane un po’ di pasta che stendo molto fine e ripasso con una rotella che imprime dei piccoli tagli , lo stesso che si usa per tagliare la copertura di certe crostate o torte salate. Si cuoce in forno a 220 °C per 15 minuti circa finchè risulta dorata e croccante. Una focaccia simile viene fatta nei panifici delle mie parti e è proprio da lì che ho preso spunto.
Solitamente faccio lessare gamberoni gamberi e totani ma, questa volta, ho voluto farli più saporiti perciò li ho ripassati in una pentola con olio aglio e peperoncino leggermente soffritti, sfumati con un goccio di vino bianco e cotti per 10 minuti. Li ho tenuti da parte al caldo.
Le cozze le ho cotte a parte, sempre con olio, aglio e peperoncino e poi sgusciate.
Ho lavato le insalate e le ho disposte in una ciotola. Le ho condite con olio, sale e aceto balsamico e unito due cucchiai di semi misti. Ho aggiunto gamberoni, gamberi, totani e le cozze, ho unito pezzetti focaccia croccante e ho mescolato il tutto delicatamente. Infine ho aggiunto i lamponi e alcune foglioline di maggiorana.
con questa insalata partecipo al contest dell' MTChallenge






