domenica 19 agosto 2012

Ferie d'agosto in Garfagnana

Castelnuovo di Garfagnana

L’estate è in assoluto la stagione durante la quale esco di più la sera. Giro tra cene fra amici, grigliate sul mare, sagre di ogni genere e qualche locale vecchio e nuovo ma, in nessuna di queste occasioni , ho mai visto una mise en place degna di nota. Anche nel locale più elegante la disposizione dei piatti e delle posate così come la scelta dei colori o di una atmosfera particolare è abbastanza anonima, nessuna ha mai attirato la mia attenzione…prima del menù. 
Come ogni anno, almeno una settimana d’agosto, mi rifugio nel mio paesello natio per riposarmi, vedere vecchi amici e per stare un po’ con la mamma (anche alla mia veneranda età la mamma è sempre la mamma), così quando con mia sorella e i bambini siamo andati a fare colazione in una pasticceria del centro di Castelnuovo di Garfagnana qualche giorno fa, la sistemazione dei tavoli e l’atmosfera all’interno del negozio mi sono piaciuti tantissimo perché in quelle piantine dell’orto, confezionate in vasi ricavati con fondi di bottiglie dell’acqua,ricoperti di sacchetti di carta, ho visto la cura e  l’attenzione al particolare e, soprattutto quell’atmosfera di campagna e di sapori di una volta.





 
L’antica pasticceria Fronte della Rocca, davanti all’ingresso della Rocca Ariostesca appunto, è gestita da Federica e Massimiliano che, in pochi anni , con passione e dedizione l’hanno trasformata in un locale molto ricercato , facendo della genuinità e della creatività i loro punti di forza. ..L’utilizzo degli ingredienti di qualità del territorio l’hanno resa una delle pasticcerie e cioccolaterie più buone della Valle del Serchio. 





Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia e Valentina "Colors and food, what else?"
Colors & food, what elese? agosto



mercoledì 15 agosto 2012

Torta Priscilla ....... Ciambellone con esplosione di frutta e fonduta di cioccolato al peperoncino


Torta Priscilla

Tutto è cominciato davanti all’Imperial Hotel di Sidney, quando mio fratello e mia cognata, che erano in Australia già da un mese per girare un reportage di viaggio per la televisione, decisero che, tutti insieme, avremmo fatto il tour della città, avendo come guida una drag queen. Con parrucche colorate, a fianco di Mitzi, un signore di mezza età, un tantino sovrappeso, vestito con un bustino strettissimo che sfidava le leggi della fisica e lustrini e paillettes, ci siamo divertiti moltissimo. Il tour terminava nel bar dell’Imperial Hotel, noto locale della città, punto di ritrovo della comunità gay e lesbica di Sidney e dove Mitzi, nella location che era stata del film Priscilla la regina del deserto, si esibì in un balletto.


Appena rientrata dal viaggio ho voluto vedere quel film che non avevo mai visto, mentre mio fratello e mia cognata continuarono il giro, seguendo le orme di Priscilla, fino ad Alice Springs.


Il film racconta di tre transessuali che si esibiscono in gay bar di Sidney. Quando il compagno di uno di loro muore, decidono di andare fino ad Alice Springs dove la ex moglie di Mitzi, il protagonista, ha un ingaggio per loro. Per trasportare gli ingombranti costumi di scena, affittano un torpedone che, ribattezzano, Priscilla. Le loro solitudini si legano in una amicizia forte e il viaggio che intraprendono non è soltanto fisico ma anche interiore, soprattutto per Mitzi che scoprirà di avere un figlio di 8 anni. Il film è divertente, irriverente, tenero e ricco di umanità, giocato tra il dover e il voler essere dei protagonisti, accompagnato da stupende immagini dell’Australia e da una colonna sonora degna della migliore disco music. Il film ha vinto l’Oscar per i costumi ed oggi è diventato un famoso musical.

La scena del bar - Tratto da Priscilla la regina del deserto


Questa pellicola mi ha ispirato un ciambellone soffice (quello di Adelaide Melles che proviene da vecchi ricettari di sua madre) che, mi ricorda atmosfere di casa e di famiglia, come l’unione dei tre amici può considerarsi. La frutta multicolore e sgargiante non può descrivere meglio i costumi usati nel film e la fonduta di cioccolato al peperoncino esprime tutto il piccante e il sexy narrato nella pellicola.


Ciambellone soffice:

Zucchero 250 gr
Farina
 250 gr
Uova
 3
Olio di semi130 ml
Acqua 130 ml
Lievito 1 bustina

Cacao amaro 
2 cucchiai

Mettere nel mixer le uova con lo zucchero e montarle fino a farle diventare spumose, aggiungere l’olio, l’acqua e la farina e il lievito setacciati.
Imburrare uno stampo a ciambella e versarvi i 3/4 del composto che risulterà piuttosto liquido. Nel composto rimasto, mettere due cucchiai di cacao amaro, mescolare bene e aggiungerlo nello stampo, sopra l’altro. Cuocere in forno caldo, a 180° per circa 40 minuti.

Per gli spiedini:

Melone
Anguria baby
Fragole
Mirtilli
Ribes
Uva
Lamponi
Kiwi

Per gli spiedini di frutta utilizzare frutta a piacere e gli stampini dei biscotti per fare le forme.


Per la fonduta di cioccolato

Cioccolato del Ghana 40,5% 100 gr
Habanero rosso qualche semino

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato con alcuni semi di peperoncino che poi saranno tolti filtrando il cioccolato.

 Con questa ricetta partecipo al contest "Contaminazioni food&cinema"