Visualizzazione post con etichetta Frutta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Frutta. Mostra tutti i post

giovedì 3 gennaio 2013

Crostatine con kiwi curd e il primo Contest del Bosco con Toni Brancatisano



Crostatine con kiwi curd

Ricette partecipanti

Ale di Dolcemente inventando con Plumcake con pistacchio e amarene
Laura di Io così come sono con Cocotte tiepide di miglio, mele e pinoli
Chiara e Marta di La cucina spontanea con Chiffon cake con mousse di more
Elena di Con un poco di zucchero con Crostata al fondant
Alessia di Pan di Zenzero con Sfoglie di cioccolato
Serena di Pici e Castagne con Pasticcini ai datteri e noci pecan 
Valentina di Il cestino da pic nic con Panna cotta con pere aromatizzate alla cannella e sciroppo d'acero
Francesca di La Tonnina con Torta di mele...... della Tonnina
Isabel di Wolf's Lair con Brownies
Maria Luisa di Profumo di casa mia con Tiramisù all'arancia 
Ale di Dolcemente inventando con Petits fours di mandorle al profumo di bergamotto 
Patrizia di Pattyciando in cucina con Panna cotta senza colla di pesce 
Otti f. Cortona di Green Salad con La torta di un tempo 
Annalisa di Home sweet home con Biscotti zuccherosi 
Raffaella di Petrusina con Torta soffice con ricotta, cachi e cioccolato fondente 
Vaty di A thai pianist con Muffin al latte di cocco e scaglie di cioccolato  
Elisa di Sapori di Elisa con Pavlova con crema all'arancia e composta di arance rosse
Giulia di Una vera bontà con Ciambelle alle mandorle 
Antonietta di Gli assaggi di Tonia con Sanguinaccio di carnevale  
Michela di Nonna Rica con Red Carpet 
Luna di Pizza Fichi e Zighini con Corona al cioccolato con succo d'arancia e brandy
Gabila di Pane dolce al Cioccolato con Mini cake limone e cardamomo 
Annaly di Fantasie della Cucina di Annaly con Rotolo di marmellata 
Danita di Le leccornie di Danita con La torta di mele della nonna 
Danita di Le leccornie di Danita con I miei macarons Tiffany
Papilla gustativa di La raviola vagabonda con Bavarese double chocolate con fondo croccante alla nocciola
Ginger Lady di L'omino di zenzero con Be my Valentine 
Cristina di Coccole di dolcezza con Torta di San valentino 
Mara di A ciuscuno il suo con Crostata fragole e cioccolato
Letizia di Letizia in Cucina con Cupcakes al cioccolato con cuore di ricotta e more
Silvia di Pasticceria Portami Via con Cannoli siciliani 
Clematis di Sweet bio and Delicious con La Wanda purple passion 
Cristiana Valeria di Beuf à la mode con Profitterol


E’ già passato un anno…incredibile, mi sembra ieri che, timidamente, cliccavo sul pulsante pubblica per presentare la mia prima ricetta. Non avevo idea di cosa sarebbe successo dopo, era un passo che facevo solo per piacere personale, ma, facendolo, ho aperto una porta che mi ha scoperto un mondo. Ho amici nuovi, amici virtuali che sento molto vicini, ma la cosa più importante è che ho imparato moltissimo, ho cucinato piatti che mai avrei sognato, ho assaggiato ingredienti mai sentiti prima, mi sono avvicinata alla fotografia e ho sicuramente maturato la consapevolezza che ho ancora tantissimo da imparare. Il blog è diventata una creatura, da coltivare, da crescere e da amare. 

Voglio ringraziare chi mi supporta, mi consiglia, mi critica, mi stimola e mi insegna e, naturalmente chi mi sopporta, mangiando piatti freddi perché prima devo fare le foto, o assaggiando pietanze esotiche, senza battere ciglio.
 

Per festeggiare questo primo compleanno ho pensato, oltre alla nuova veste grafica (che ve ne pare?), ad un contest, una sorta di gioco tra amiche/i nel quale ognuno racconta un po’ di sé e lo fa attraverso il cibo, così per conoscerci meglio.


Non sono una persona invidiosa, anzi, sono una persona altruista, sono riflessiva, concreta e caparbia, ma se c’è una qualità che proprio vorrei per me, quasi al punto da provare invidia per chi la possiede, è l’ottimismo. Quanto vorrei vedere il bicchiere mezzo pieno, avere quella serenità data dalla consapevolezza che le cose, comunque, si metteranno al meglio e, soprattutto vivere senza ansia ogni evento della vita. Evitare di fantasticare negativamente ogni volta che si presenta sulla mia strada un imprevisto sarebbe il mio sogno, invece, ansia, potrebbe essere il secondo nome. Non che le mie paure mi abbiano mai fermato ma sicuramente mi hanno frenato in più di una occasione e, la cosa buffa è che, chi mi conosce anche abbastanza bene, non percepisce la mia agitazione e mi descrive come una persona serena, calma, tranquilla e razionale…… si perché poi sonoanche una a cui piace divertirsi, ridere e sognare.


Quando ero più giovane, forse ai tempi di “Pronto Raffaella” con Raffaella Carrà c’era un giochino che a me piaceva molto, un soggetto scelto a turno, pensava ad un personaggio e il resto dei presenti cercavano di indovinarlo facendo domande del tipo….se fosse una città, quale città sarebbe? Se fosse una pianta, se fosse un film e via dicendo fino a indovinare.

Se io fossi un dolce che dolce sarei? Mhhhh vediamo…. una crostata, io mi vedo così, un dolce casalingo, di quelli da colazione, poco appariscenti ma che ti accompagnano sempre e, anche se la farcitura può essere più o meno fantasiosa, la struttura rimane sempre la stessa. In particolare oggi, mi vedo come una crostatina con kiwi curd, tradizionale ma anche open minded. E voi che dolce sareste?


Avete capito, il giochino è questo, ognuno dovrà raccontarsi attraverso un dolce. Al mio fianco in questo gioco/sfida ho voluto, in veste di giudice, una che di dolci se ne intende eccome: la cake designer Toni Brancatisano ma, al bando i dolci in pasta di zucchero, lei valuterà i vostri dolci, dolcetti, torte fatte in casa. Ci siamo conosciute lo scorso anno ad uno dei suoi corsi, abbiamo scoperto amicizie in comune e, data la vicinanza, ci siamo riviste varie volte. E’ una persona, competente, entusiasta, spontanea, piena di vita e gentile che si è prestata alla mia idea senza neanche pensarci. 


Toni, per chi ancora non la conoscesse, è nativa australiana con padre calabrese, trapiantata in Italia da una quindicina d’anni. E’ una self made woman, ha iniziato a fare dolci alla figlia Annabella ed è diventata così brava da vincere il primo reality di cucina "La Scuola - cucina di classe", trasmesso dal Gambero Rosso Channel, ottenendo come premio la realizzazione di un programma televisivo tutto suo, "Le torte di Toni", condotto per tre stagioni insieme alla figlia Annabella e poi "Le Torte di Toni - Masterclass" dove Toni ha ospitato altri grandissimi cake designer. Quello che forse non tutti sanno di lei è che è anche un’ottima cuoca, prepara dei buonissimi dolci della tradizione anglosassone utilizzando il ricettario di sua madre. Cucinare è un modo per ricordarla e per tramandare le tradizioni di famiglia ai suoi figli.



E allora che aspettate? 






Regolamento

1) Il contest inizia oggi 4 Gennaio 2013 e finirà alle 24.00 del 15 febbraio 2013

2) Può partecipare solo chi possiede un blog

3) Ogni partecipante può inviare al massimo 2 ricette

4) Valgono solo ricette non ancora pubblicate sul vostro blog

5) La ricetta dovrà essere ispirata dal vostro racconto

6) Scrivere un commento alla fine di questo post, indicando il link alla ricetta che volete proporre

7) Esporre il banner del contest (qui sopra) sia nella barra laterale del vostro blog sia nel testo del post della ricetta presentata indicando che partecipate al contest del blog ‘Il Bosco di Alici’;

9) Ogni ricetta dovrà necessariamente essere accompagnata da una o più fotografie
10) I vincitori dovranno inviare una email all’indirizzo ilboscodialici@gmail.com per comunicare l’indirizzo dove poter spedire i premi
11) La valutazione delle ricette comincerà a partire dalla data di scadenza del contest

12) Le ricette verranno giudicate da Toni Brancatisano, in base alla preparazione, all'originalità e alla presentazione.


Per il 1° classificato:

Una copia del nuovo libro di Toni Brancatisano “La torta perfetta di Toni”, con dedica personalizzata

Per il 2° classificato:

Dal sito torteditoni.com il secondo classificato verrà premiato con tre serie di stampi a espulsione per realizzazioni in pasta di zucchero




 
Per il 3°classificato:
Dal sito torteditoni.com il terzo classificato verrà premiato con due serie di stampi a espulsione per realizzazioni in pasta di zucchero


Per la base

Farina 500 gr
Burro 200 gr
Zucchero 160 gr
Scorza di 1 limone non trattato 
Tuorli 4

Per il kiwi curd

Kiwi 2
Uova 2
Zucchero 70 gr
Scorza e succo di 1 limone non trattato
Olio un cucchiaio
 Setacciare la farina, unire il burro ammorbidito a tocchetti, lo zucchero e la buccia del limone grattugitata poi, aggiungere i tuorli uno alla volta (se è il caso aggiungere anche un albume) e amalgamare bene fino a formare un composto liscio e omogeneo. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciarla in frigo almeno un'ora. La quantità di pasta è anche troppa, ma io, solitamente, ne faccio un pò di più e quella che avanza la metto nel congelatore.

Il curd è una cremina goduriosa inventata dagli inglesi che, nella ricetta originale, prevede il burro, parecchio burro però, si può fare anche senza, utilizzando solo la maizena per addensare. A me l'ha insegnata questa donna qui che evita anche di mettere la maizena partendo dal principio che anche le uova addensano, perciò aggiungere un addensante è superfluo. Ho utilizzato proprio il curd di kiwi perchè ho tre piante di kiwi in giardino (1 maschio e 2 femmine) che ques'anno hanno avuto una produzione incredibile.

Pelare i kiwi e passare la polpa al mixer, unire poi la buccia del limone, il succo, lo zucchero e le uova sbattute. Mettere tutto in una pentola e cuocere a bagnomaria mescolando spesso. Quando si è addensata, togliere dal fuoco, unire il cucchiaio dell'olio e chiuderla in un vasetto sterilizzato.

Stendere la pasta e rivestire gli stampi da crostatina, precedentemente imburrati e infarinati. Versare il kiwi curd fino a 3 mm dal bordo e mettere in forno a 180°C per circa 30 minuti.



lunedì 24 settembre 2012

Schiacciata con l'uva




Quando il tuo unico figlio inizia le elementari, senti come se una porta si stesse per chiudere e, mentre riponi i grembiulini e il sacchettino dell’asilo con il suo nome ricamato sopra, pensi, inevitabilmente, che il tuo cucciolo sia diventato un ometto. Che sia un ometto non c’è dubbio e lo leggo nei suoi occhi orgogliosi quando dice a tutti << sai, io non vado più all’asilo, vado in prima elementare!>> e allora ti dici che sembra ieri che lo allattavi al seno, che lo portavi al nido e bla bla bla inizi a fare bilanci, un po’ come quando finisce un anno o compi gli anni, ma non quelli con dall’1 al 9, ma quelli con lo 0, tipo 30 o 40 o…..


Dopo queste prime settimane di entrate all’alba (noi che …l’asilo cominciava alle 9) e di compiti a casa, ho iniziato a ripensare alla me 6enne in prima elementare, al primo giorno, alla classe, alla maestra e ai compagni e, sembra incredibile, ma il ricordo è vivido e, probabilmente, addolcito dal tempo. 

Schiacciata con l'uva
Ho ripreso in mano i vecchi quaderni rendendomi conto di quanto sia cambiato il metodo d’insegnamento, della serie …noi che facevamo paginate e paginate di quadretti, punti e stanghette prima di imparare a scrivere le lettere, che erano poi a, bi e ci e non a, bh e ch fonetiche come adesso. Anche sulle merende il mondo è cambiato, con mio marito parlavamo di cosa ci davano le nostre mamme per la merenda durante la ricreazione e non erano certo merendine impacchettate, colorate e con i gadgets, ma semplici fette di pane e marmellata, pane burro e zucchero e focacce semplici o con l’uva. 


Io no, ma lui, avendo abitato a San Casciano Val di Pesa per tutta l’infanzia, è cresciuto in mezzo alla campagna fiorentina circondato da viti e ulivi, facendo le capriole sull’erba, mangiando la cacciagione e vivendo il tempo dell’olio nuovo e della vendemmia. Ed è proprio con l’uva da vino che si fa la stiacciata coll’uva, l’uva canaiola per la precisione. Il Canaiolo è un vitigno che è utilizzato in Toscana, insieme al Sangiovese per dare morbidezza e colore al Chianti, ha chicchi succosi e dolci che conferiscono un gusto e un colore rosso violaceo alla schiacciata.

Approfitto per ringraziare Edvige, del blog Memento Solonico, per avermi fatto onore con il premio Simplicity



Dedico il premio a tutte le amiche blogger e non solo!




Uva nera Canaiolo 1 kg
Farina 0 500 gr
Lievito di birra un panetto da 25 gr o 7 gr di quello secco
Zucchero 200 gr
Acqua tiepida mezzo bicchiere
Olio evo
Sale

Mescolare la farina con un pizzico di sale, un cucchiaio d’olio, 4 cucchiai di zucchero e il lievito, sciolto in acqua tiepida.
Impastare bene aggiungendo altra acqua se necessario, e lasciar riposare almeno un’ora in un luogo tiepido.
Stendere i 2/3 dell’impasto, poi ungere una teglia con l’olio e coprire con circa 700 gr di uva lavata e asciugata, tre cucchiai di zucchero e due di olio. Guai a togliere i semini dagli acini, sono una caratteristica di questa schiacciata! Chiudere con il resto della pasta, avendo cura di sigillare bene i bordi poi, aggiungere l’uva rimanente, tre cucchiai di zucchero e un giro d’olio. Infornare a 180° per un’ora circa.
Farla raffreddare completamente, prima di servirla.

Con questa ricetta partecipo al Contest: Colors and food, what else? Settembre


mercoledì 15 agosto 2012

Torta Priscilla ....... Ciambellone con esplosione di frutta e fonduta di cioccolato al peperoncino


Torta Priscilla

Tutto è cominciato davanti all’Imperial Hotel di Sidney, quando mio fratello e mia cognata, che erano in Australia già da un mese per girare un reportage di viaggio per la televisione, decisero che, tutti insieme, avremmo fatto il tour della città, avendo come guida una drag queen. Con parrucche colorate, a fianco di Mitzi, un signore di mezza età, un tantino sovrappeso, vestito con un bustino strettissimo che sfidava le leggi della fisica e lustrini e paillettes, ci siamo divertiti moltissimo. Il tour terminava nel bar dell’Imperial Hotel, noto locale della città, punto di ritrovo della comunità gay e lesbica di Sidney e dove Mitzi, nella location che era stata del film Priscilla la regina del deserto, si esibì in un balletto.


Appena rientrata dal viaggio ho voluto vedere quel film che non avevo mai visto, mentre mio fratello e mia cognata continuarono il giro, seguendo le orme di Priscilla, fino ad Alice Springs.


Il film racconta di tre transessuali che si esibiscono in gay bar di Sidney. Quando il compagno di uno di loro muore, decidono di andare fino ad Alice Springs dove la ex moglie di Mitzi, il protagonista, ha un ingaggio per loro. Per trasportare gli ingombranti costumi di scena, affittano un torpedone che, ribattezzano, Priscilla. Le loro solitudini si legano in una amicizia forte e il viaggio che intraprendono non è soltanto fisico ma anche interiore, soprattutto per Mitzi che scoprirà di avere un figlio di 8 anni. Il film è divertente, irriverente, tenero e ricco di umanità, giocato tra il dover e il voler essere dei protagonisti, accompagnato da stupende immagini dell’Australia e da una colonna sonora degna della migliore disco music. Il film ha vinto l’Oscar per i costumi ed oggi è diventato un famoso musical.

La scena del bar - Tratto da Priscilla la regina del deserto


Questa pellicola mi ha ispirato un ciambellone soffice (quello di Adelaide Melles che proviene da vecchi ricettari di sua madre) che, mi ricorda atmosfere di casa e di famiglia, come l’unione dei tre amici può considerarsi. La frutta multicolore e sgargiante non può descrivere meglio i costumi usati nel film e la fonduta di cioccolato al peperoncino esprime tutto il piccante e il sexy narrato nella pellicola.


Ciambellone soffice:

Zucchero 250 gr
Farina
 250 gr
Uova
 3
Olio di semi130 ml
Acqua 130 ml
Lievito 1 bustina

Cacao amaro 
2 cucchiai

Mettere nel mixer le uova con lo zucchero e montarle fino a farle diventare spumose, aggiungere l’olio, l’acqua e la farina e il lievito setacciati.
Imburrare uno stampo a ciambella e versarvi i 3/4 del composto che risulterà piuttosto liquido. Nel composto rimasto, mettere due cucchiai di cacao amaro, mescolare bene e aggiungerlo nello stampo, sopra l’altro. Cuocere in forno caldo, a 180° per circa 40 minuti.

Per gli spiedini:

Melone
Anguria baby
Fragole
Mirtilli
Ribes
Uva
Lamponi
Kiwi

Per gli spiedini di frutta utilizzare frutta a piacere e gli stampini dei biscotti per fare le forme.


Per la fonduta di cioccolato

Cioccolato del Ghana 40,5% 100 gr
Habanero rosso qualche semino

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato con alcuni semi di peperoncino che poi saranno tolti filtrando il cioccolato.

 Con questa ricetta partecipo al contest "Contaminazioni food&cinema