venerdì 14 settembre 2012

Mini cake al cioccolato, basilico e pepe



Mini cake con cioccolato, basilico e pepe

La disabilità è un argomento che mi sta a cuore…anzi… mi sta nel cuore e, quando, nel 2011 è uscito il film “Quasi amici “di Olivier Nakache e Eric Toledano, non sono volutamente andata a vederlo, nonostante la critica l’avesse osannato, perché, vittima del mio stesso pregiudizio, credevo che non si potesse parlare di un tema tanto delicato strappando anche delle grasse risate…….ma mi sbagliavo.



Qualche tempo dopo, incuriosita, l’ho visto e ne sono rimasta entusiasta. E’ la storia vera di Philippe un miliardario francese che, in un incidente con il deltaplano rimane paralizzato dalla testa in giù. In uno dei colloqui per diventare suo assistente personale, si presenta Driss un ragazzo che proviene dalla zona più degradata di Parigi, alla ricerca di un sussidio più che di un vero lavoro ma, con sorpresa di tutti, anche dello stesso Driss, viene assunto da Philippe. L’unione di queste due esistenze così apparentemente diverse tra loro, migliorerà le loro vite e ne nascerà un’amicizia sincera e profonda.


La disabilità è trattata senza falsi perbenismi e senza pietismo, ma solo con realismo, raccontando la sofferenza e la fatica della vita quotidiana di un diversamente abile che però è fatta anche di amicizia, amore, divertimento e risate. Ho visto in questo film due disabilità a confronto, l’una fisica e l’altra emozionale, di relazione, perché mentre Philippe non può muoversi, Driss non riesce ad esprimere i propri sentimenti alla madre, non riesce a vivere un’esistenza normale e anche lui, in qualche modo, vive di assistenza.


Una delle frasi più belle del film, che più mi ha fatto commuovere, è quando un amico di Philippe lo convoca per esprimergli tutta la propria ansia e preoccupazione nel mettersi in casa “certa gente”: << sai con quelli lì non si sa mai…. Non hanno nessuna pietà>> e Philippe risponde: << è esattamente questo quello che voglio, nessuna pietà…spesso mi passa il telefono sai perché ? perché si dimentica>> come a dire, lui non vede la mia disabilità, lui vede me.
Un film tanto tenero, divertente, irriverente, commovente che riguarderei ancora e ancora.

La storia mi ha fatto subito pensare a una ricetta che avevo nel cassetto da un po,’ dove ingredienti molto diversi tra loro, combinandosi, danno la sensazione di qualcosa di nuovo come se uno esaltasse l’altro. Ho pensato a dei mini cake con cioccolato, basilico e pepe di Szechuan. Il pepe esalta l’aroma del cioccolato e il basilico dona una nota di freschezza.

Farina 180 gr
Uova 3
Zucchero di canna 170 gr
Burro 150 gr
Cioccolato fondente 100 gr
Latte parzialmente scremato 50 ml
Cacao amaro 2 cucchiaini
Basilico qualche foglia
Pepe di Szechuan in grani mezzo cucchiaino
Lievito mezza bustina
Bicarbonato mezzo cucchiaino
Sale un pizzico

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria con il burro. Nel frattempo pestare nel mortaio i grani di pepe fino a ridurli in polvere e tagliare finemente il basilico. Mescolare le uova con lo zucchero poi aggiungere la farina setacciata, la crema di cioccolato e burro e il sale. Unire il cacao, il latte, il basilico e il pepe. Alla fine aggiungere il lievito e il bicarbonato. Versare negli stampini imburrati e infarinati o nei pirottini e infornare a 180° per 30 minuti circa.
Le dosi di basilico e pepe sono indicative ma non bisogna esagerare, perchè un aroma non deve prevalere sull'altro e soprattutto non deve coprire il sapore del cioccolato.

Con questa ricetta partecipo al contest di Patty La commedia è servita





lunedì 10 settembre 2012

Tartare di trota affumicata della Garfagnana con mele, cipolle e scorza di lime


Tartare di trota affumicata della Garfagnana con mele, cipolle e scorza di lime

Ci sono degli eventi che aspetti per mesi, per i quali curi tutti i dettagli, non vuoi proprio che qualcosa vada storto e, immancabilmente, la gaffe sta dietro l’angolo e cadi proprio come la famosa signora Longari….. Può una madre attenta, foodblogger per giunta, preparare in anticipo di giorni lo zaino per il primo giorno di prima elementare dell’unico figlio, ricordandosi ogni minimo dettaglio fornito nella riunione con le maestre e dimenticarsi la merenda? No non può e invece io l’ho fatto…..Stamani sono partita con due macchine fotografiche e una videocamera neanche fosse il primo giorno di scuola del figlio di un divo di Hollywood e mentre con mio marito aspettavamo che venisse fatto l’appello per entrare in classe, mi è venuto un flash : oddio la merenda! Non scorderò facilmente gli occhi di Dario, tra l’arrabbiato e il deluso, mentre diceva alla maestra che la sua mamma si era scordata la merenda! Per fortuna che Enea, il suo compagno di banco, ha diviso da buon amico, la sua merenda con lui.
Oggi ho cucinato la merenda riparatrice…..è in forno.


Quello che invece voglio presentare oggi è frutto di un regalo di compleanno, sì perché da quando ho un blog è più facile per tutti farmi un regalo, il tema è sempre il cibo. Tra un libro di fotografia del cibo, uno di alchimie in cucina, una macchina fotografica, uno stampo per gelatine è arrivata anche una trota affumicata della Garfagnana da parte di Enrica la mia cognata/amica.  Ho pensato a una ricettina fresca, semplice che non prevedesse troppi ingredienti o cotture, per non alterare i profumi e gli aromi di un prodotto così genuino. Le dosi possono variare secondo i gusti personali, salvo restando che è il sapore della trota che deve prevalere.

Trota affumicata 200 gr
Scorza di 1/2 lime 
Cipolla bianca 1/2
Mela Granny Smith 1
Sale
Pepe
Olio evo

Tagliare a cubetti piccoli e regolari il filetto di trota affumicata. Tagliare a dadini la mela, la scorza di lime e la cipolla. Mescolare il tutto aggiustando di sale,pepe e olio. Lasciare riposare per un’ora in modo che gli aromi possano esaltarsi a vicenda. Impiattare utilizzando un coppapasta e decorare con qualche filo di erba cipollina. Si può accompagnare con del pane tostato e del burro.

Con questa ricetta partecipo al contest "...freddo...d'estate"