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domenica 27 ottobre 2013

Dita di strega...finger food?



Lo sapevo che prima o poi sarebbe successo. Non ho mai festeggiato Halloween, in verità non lo tollero proprio, salvo la storia irlandese dalla quale trae origine la festa e, mal sopporto i compleanni dei bambini, noiosi e alienanti, ma, con un figlio nato il 30 ottobre, avrei dovuto aspettarmelo che un giorno mi avrebbe chiesto di festeggiare Halloween e pure il compleanno in grande stile. Per 6 anni ha soprasseduto, vinto da sobrie festine a scuola, giornate di vacanze e festeggiamenti intimi, ma sta crescendo, e quest’anno ha “ordinato” una vera festa, precisando che doveva essere come tutti gli altri e cioè con schifezze comprese (patatine al formaggio, coca e quant’altro). 


Ed eccomi qui, a pensare, organizzare e cucinare una gran quantità di mostruosità culinarie e cibi paurosi grondanti sangue per un manipolo di settenni scatenati. Ho iniziato con queste dita di strega (se non sono finger food queste.....) molto semplici da fare e molto scenografiche ma, è solo l’inizio, la lista delle specialità raccapriccianti è lunga.



Burro 100 g
Farina 280 g
Lievito in polvere 1 cucchiaino 
Sale 1 pizzico
Uovo 1
Estratto di vaniglia ½ cucchiaino
Zucchero a velo 100 g
20 mandorle pelate
marmellata scura o topping di fragole


Mettere nel mixer la farina, il burro freddo tagliato a pezzetti, l’uovo, lo zucchero al velo, l’estratto di vaniglia, il sale e il lievito. Impastare gli ingredienti fino ad ottenere una un compost omogeneo.
Lasciare almeno un’ora in frigorifero a riposare. Dividerlo in pezzetti del peso di circa 25 g l’uno, fino ad ottenerne circa 20.
Lavorare ogni pezzetto con le mani per formare dei bastoncini della lunghezza di circa 10-12 cm. Sagomare le nocche delle dita poi, rigarle leggermente con un coltello.
Su un’estremità adagiare una mandorla spellata, schiacciandola leggermente.

Se, come me, vi siete messe ad impastare e avete trovato in dispensa noci, nocciole, pinoli, mandorle sgusciate e perfino noci di macadamia, ma nessuna mandorla pelata ed è domenica, niente paura, fate bollire un po’ d’acqua versateci le mandorle con la pelle per qualche minuto, scolatele e lasciatele raffreddare. La pelle si toglierà facilmente e potrete smettere di imprecare e terminare i vostri biscotti.

Porre le dita ben distanziate su una placca foderata con carta da forno e infornare i biscotti a 180° C per circa 20 minuti, dopodiché estrarre le dita della strega e lasciarle raffreddare.

Per renderle più raccapriccianti  si possono pennellare con della marmellata ai frutti di bosco o ripassarle con del cacao.

mercoledì 31 ottobre 2012

Báirín Breac o Barm Brack

Báirín Breac

Non amo molto l’aspetto materialistico e commerciale che hanno ormai quasi tutte le festività, qualsiasi scusa è buona per indurci a spendere, senza pensare troppo al senso delle cose. Una volta, scrivere un bigliettino insieme al regalo era quasi un obbligo, una cortesia e un rispetto imprescindibili, oggi, nella moltitudine di regali che si ricevono per compleanni o Natale, non usa più e non si sa più chi ha regalato cosa. Halloween non fa eccezione, è una tradizione che non ci appartiene e ne abbiamo preso solo l’aspetto più commerciale. Oggi, ahimè, non possiamo più fare a meno di una festa che ci hanno indotto a celebrare.

Quello che invece mi piace, è la tradizione, la storia di un popolo, i loro usi e costumi. Halloween è una festa irlandese, una festa povera, fatta di riti dal sapore fiabesco. L’Irlanda è una terra magica che amo moltissimo, che ho vissuto, che ho letto nei libri, che mi ha emozionato nei film e che porto nel cuore.

Questo dolce, ripreso e leggermente modificato dal sito  Irlandando.it è tipico della festa di Halloween, un pane dolce, buono per la colazione o la pausa tè, la fine del mondo con burro e marmellata!

Leggenda vuole che il Báirín Breac (il nome gaelico mi fa impazzire) venisse preparato la sera di Halloween per predire il futuro dei commensali. Usava infatti inserire nell’impasto alcuni oggetti e chi li trovava, aveva scritto il destino per quell’anno: se trovava una monetina, sarebbe diventato molto ricco, se trovava un anello, si sarebbe sposato entro l’anno, uno straccio e finiva in povertà e così via.



Farina 250 gr
Latte tiepido  125 ml
Zucchero  125 gr più un cucchiaino per il lievito
Lievito secco (non lievito istantaneo) 1 cucchiaino
Spezie miste 1 cucchiaino
Sale un pizzico
Uovo 1
Burro 50 gr
Frutta secca mista 200 gr (io cranberries, mirtilli e ciliegie essiccati)
Tè nero 300 ml

Far rinvenire la frutta secca nel tè per una notte. Il giorno successivo unire il lievito e un cucchiaino di zucchero al latte tiepido, fino a che si formerà una schiumetta.
Unire la farina, setacciata, allo zucchero, le spezie e il burro. Mescolare aggiungendo il lievito stemperato nel latte e l’uovo sbattuto. Aggiungere la frutta, lasciata ad asciugare per qualche minuto. Mescolare delicatamente per evitare che la frutta si rompa e colori l’impasto. Per ultimo aggiungere il sale e mescolare di nuovo.
Lasciar lievitare l’impasto al caldo fino a che raddoppia in altezza. Impastare di nuovo e metterlo in uno stampo da plumcake o una teglia rotonda, leggermente unta d’olio e lasciarlo riposare ancora 30 minuti. Cuocere 45 minuti in forno a 200 °C.

Enjoy

mercoledì 24 ottobre 2012

Linzer sandwich cookies.......terrificanti!!!

Linzer sandwich cookies

Talvolta penso di essere una mamma proprio fuori luogo, rifuggo come la peste tutti i compleanni dei bambini, che, secondo me, sono una noia mortale per gli adulti, dove ci si abbuffa di cibo preconfezionato e cattivo e dove, quando proprio non posso farne a meno, devo andare da sola, perché il consorte non si piega. Non ho mai organizzato una vera festa per il compleanno di Dario, se non una torta a scuola o una scampagnata solo noi tre; non amo presepi e alberi di Natale, evito di mettere fuori le luci natalizie e quegli orrendi Babbi Natale che cercano di entrare in casa. 


Nonostante viva nella città del Carnevale, non amo mascherarmi o mettere al terrazzo la bandiera con il Burlamacco. Insomma una mamma così può festeggiare Halloween? La risposta è no. Eppure vedo in giro un fermento che non mi appartiene per niente, vuoi perché per la mia generazione il 31 ottobre era il giorno prima della Festa di Ognissanti e solo qualche raro servizio al tg parlava di come fosse festeggiato questo giorno in America, vuoi perché non mi vedo intagliare zucche o appendere in casa scheletri o fantasmi, men che meno comprare il vestito per una festa in maschera. 


Sono una strega? Ecco allora vado bene proprio per Halloween!! Dario è nato il 30 ottobre e ricordo ancora che una delle sue prime foto, è stata con delle belle e giovani streghette che facevano il giro in ospedale. 

Però, quando poi si tratta di accontentare l’ometto di casa, mi dico che in fondo, se lui ci tiene, qualcosa si può anche fare. E meno male che lui è come me e gli basta la festa a scuola o fare dei biscotti terrificanti insieme. La ricetta proviene dal retro della confezione del linzer cookie cutter.




Farina di mandorle 55 gr
Zucchero di canna chiaro 130 gr
Farina 00 240 gr
Lievito in polvere1/2 cucchiaino 
Sale1/2 cucchiaino 
Cannella in polvere1/2cucchiaino 
Burro a temperatura ambiente 240 gr
Uovo 1
Estratto di vaniglia 1 cucchiaino
Zucchero a velo
Marmellata di frutti di bosco 75 gr 

In una ciotola, mescolare la farina 00, il lievito, il sale,  la cannella, il burro e lo zucchero di canna per 2 o 3 minuti. Sbattere l'uovo e aggiungere l’estratto di vaniglia. Unire gradualmente al composto la farina di mandorle, quindi l’uovo sbattuto. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.
Dividere la pasta a metà, formare due dischi, avvolgerli nella pellicola trasparente e conservare in frigorifero per almeno 3 ore.
Scaldare il forno a 180 ° C. Stendere ogni pezzo di pasta fino a uno spessore di 3 mm . Con un taglia biscotti apposito, tagliare le basi e poi altrettanti biscotti con le forme terrificanti di halloween al centro.
Cuocere, fino a quando i bordi sono dorati, 10 /12 minuti. Raffreddare leggermente. Cospargere di zucchero a velo i biscotti con i fori. Stendere 1 cucchiaino di marmellata sui biscotti rimanenti (per evitare i fastidiosi semini della marmellata, l'ho passata al colino). Unire le due parti. Conservare i biscotti in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per un massimo di 5 giorni.

Con questa ricetta partecipo al contest di Parole di zucchero:

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