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mercoledì 24 aprile 2013

Plumcake di pesto e noci




Lo dico o non lo dico? Lo dico ….ho fatto di nuovo il corso di Laura ma ora non aspettatevi foto come le sue, ho fatto due corsi solo per entrare un pochino dentro all’argomento e avere la consapevolezza di avere una gran bella macchina che per ora, ha lavorato praticamente da sola. La scusa ufficiale è che così aiutavo Laura con la sistemazione degli strumenti e del set, con la preparazione di due ricette salate, in realtà è che twoismeglicheone


Ho portato anche Dario questa volta che ora mi ripete “vedi mamma il pannello dietro assorbe la luce” o mi apre il cavalletto in cucina “perché …mamma così è sempre pronto”, meno male che gran parte del tempo l’ha passato con Renzo, il marito di Laura monopolizzandolo, nel senso che lo ha costretto a giocare a Monopoly, per l’intero pomeriggio. 


Altre foodblogger, fotografi e nuovi amici, un bel gruppo anche questa volta, un’atmosfera piacevole e rilassata che solo Laura riesce creare con il suo modo gentile, professionale e naturale di spiegare la fotografia.



Come la settimana scorsa ho preparato un plumcake salato che ha riscosso un certo successo, sia come “modello” nel set, che dopo come merenda. E’ proprio per Sergio, un fotografo presente domenica che lo ha apprezzato tanto da portalo a casa la sera che, ho deciso di postare la ricetta, utilizzando le foto che ho fatto al corso.




Farina 00 180 gr

Latte 100 ml

Parmigiano grattugiato 100 gr

Lievito per torte salate 1 bustina 
Olio 3 cucchiai
Uova 3

Noci sgusciate 50 gr

Sale 1 pizzico

Pepe

Pesto (basilico, pinoli, parmigiano grattugiato, aglio) per circa 100 gr



Lavorare le uova con una frusta, aggiungere il latte, l'olio, una presa di sale e di pepe. Aggiungere la farina setacciata con il lievito poi il pesto, le noci tritate grossolanamente ed il parmigiano grattugiato. Versare il composto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato. Distribuire sulla superficie una fila di noci intere e cuocere a  180 gradi per circa 40 minuti.

mercoledì 31 ottobre 2012

Báirín Breac o Barm Brack

Báirín Breac

Non amo molto l’aspetto materialistico e commerciale che hanno ormai quasi tutte le festività, qualsiasi scusa è buona per indurci a spendere, senza pensare troppo al senso delle cose. Una volta, scrivere un bigliettino insieme al regalo era quasi un obbligo, una cortesia e un rispetto imprescindibili, oggi, nella moltitudine di regali che si ricevono per compleanni o Natale, non usa più e non si sa più chi ha regalato cosa. Halloween non fa eccezione, è una tradizione che non ci appartiene e ne abbiamo preso solo l’aspetto più commerciale. Oggi, ahimè, non possiamo più fare a meno di una festa che ci hanno indotto a celebrare.

Quello che invece mi piace, è la tradizione, la storia di un popolo, i loro usi e costumi. Halloween è una festa irlandese, una festa povera, fatta di riti dal sapore fiabesco. L’Irlanda è una terra magica che amo moltissimo, che ho vissuto, che ho letto nei libri, che mi ha emozionato nei film e che porto nel cuore.

Questo dolce, ripreso e leggermente modificato dal sito  Irlandando.it è tipico della festa di Halloween, un pane dolce, buono per la colazione o la pausa tè, la fine del mondo con burro e marmellata!

Leggenda vuole che il Báirín Breac (il nome gaelico mi fa impazzire) venisse preparato la sera di Halloween per predire il futuro dei commensali. Usava infatti inserire nell’impasto alcuni oggetti e chi li trovava, aveva scritto il destino per quell’anno: se trovava una monetina, sarebbe diventato molto ricco, se trovava un anello, si sarebbe sposato entro l’anno, uno straccio e finiva in povertà e così via.



Farina 250 gr
Latte tiepido  125 ml
Zucchero  125 gr più un cucchiaino per il lievito
Lievito secco (non lievito istantaneo) 1 cucchiaino
Spezie miste 1 cucchiaino
Sale un pizzico
Uovo 1
Burro 50 gr
Frutta secca mista 200 gr (io cranberries, mirtilli e ciliegie essiccati)
Tè nero 300 ml

Far rinvenire la frutta secca nel tè per una notte. Il giorno successivo unire il lievito e un cucchiaino di zucchero al latte tiepido, fino a che si formerà una schiumetta.
Unire la farina, setacciata, allo zucchero, le spezie e il burro. Mescolare aggiungendo il lievito stemperato nel latte e l’uovo sbattuto. Aggiungere la frutta, lasciata ad asciugare per qualche minuto. Mescolare delicatamente per evitare che la frutta si rompa e colori l’impasto. Per ultimo aggiungere il sale e mescolare di nuovo.
Lasciar lievitare l’impasto al caldo fino a che raddoppia in altezza. Impastare di nuovo e metterlo in uno stampo da plumcake o una teglia rotonda, leggermente unta d’olio e lasciarlo riposare ancora 30 minuti. Cuocere 45 minuti in forno a 200 °C.

Enjoy

venerdì 24 agosto 2012

Plumcake crumble alle susine gialle


Plumcake crumble alle susine gialle
Ognuno ha le proprie piccole manie, mio marito per esempio, ovunque siamo, non riesce a non leggere gli annunci immobiliari. Non perché abbia intenzione di comprare casa o perché lavori nel ramo, ha solo una curiosità sfrenata riguardo alle oscillazioni del mercato e in ogni luogo che visitiamo, lui DEVE vedere quanto costano le case.


Da parte mia, non riesco a dire di no agli utensili per la cucina e ai mercatini con ingredienti genuini e caratteristici. Se vedo uno strumento per cucinare che non ho, mi sale istantaneo un “lo voglio lo voglio lo voglio”…. Mi limito solo per mancanza di spazio o per il costo proibitivo di un particolare design. Per gli ingredienti strani è diverso…. La soglia dell’autocensura è mooolto più alta!


Proprio per dare sfogo a questa mia ossessione, qualche giorno fa ho visto delle susine gialle biologiche, provenienti da frutteti della zona e non ho saputo resistere. Pensare che, fino a qualche anno fa, non me le filavo per niente poi, dopo che sono rimasta incinta, ho cambiato molti dei miei gusti e delle abitudini precedenti e le susine, tutte, sono entrate di prepotenza a far parte del mio menù. 


Viste e prese, è stato un attimo e ho deciso di provare la ricetta di un plumcake trovato in un vecchio numero di Sale e Pepe, ottimo per la colazione e una merenda.


Susine gialle 200 gr snocciolate
Fiocchi d’avena 100 gr
Uova 2
Zucchero di canna mascobado 180 gr
Olio vegetale 1 dl
Latte fermentato 2 dl (o latte parzialmente scremato con due gocce di limone o yogurt)
Cannella in polvere un pizzico
Lievito per dolci mezza bustina
Sale un pizzico

Per il crumble

Farina 50 gr
Farina di mandorle 50 gr
Burro freddo a dadini 50 gr
Zucchero di canna 40 gr

Preparare il crumble mescolando velocemente tutti gli ingredienti con le mani, in modo da formare il tipico composto sbriciolato. Conservare il crumble in frigo fino all’utilizzo. Sbattere le uova con lo zucchero, il latte fermentato e l’olio. Aggiungere la farina, i fiocchi d’avena e il sale poi le susine tagliate e la cannella. Mescolare bene e incorporare il lievito poi, versare tutto nello stampo da plumcake, imburrato e infarinato. Distribuire il crumble sulla superficie e porre nel forno già caldo a 180 °C per 40 minuti circa (vale la prova stecchino). Dopo 20 minuti coprire il plumcake con un foglio di alluminio per evitare che il crumble si bruci. Sfornare solo dopo che il cake sarà completamente raffreddato.