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giovedì 2 maggio 2013

Torta di patate della Garfagnana






Non so se siano le circostanze, da sole, a determinare una scelta, ho sempre pensato che per ogni cosa ci sia il tempo giusto. Il momento giusto è tutto. Lo è per l’occasione di un lavoro, per la scelta del fidanzato, per programmare un viaggio. Un tempo diverso e non sarebbe più la stessa cosa. 




Ecco perché oggi, proprio oggi mi è venuta voglia di postare una ricetta di quelle che ha sempre fatto mia mamma a casa, altro che comfort food ,qui si parla di qualcosa che scalda, che ha profumi e ricordi di tutta una vita. Quelle ricette divine delle quali da mesi non parlavo più, presa forse dalla scoperta di ingredienti sconosciuti, divine perché sono quelle del cuore e perché sono fatte da lei, la Diva. Proprio oggi…..perchè oggi è l’anniversario dei miei genitori, 54 anni insieme, tanti altri di fidanzamento e, la ormai leggenda metropolitana di lui, mio padre a 3 anni che con sua mamma va a trovare la piccola Diva appena nata. Una vita insieme, tre figli e due nipoti.



Oggi appunto, il 32 aprile, perché si racconta che mio padre, stressato e nervoso dall’organizzazione della cerimonia (dubito che abbia aiutato in alcun modo mia madre) contasse i giorni che mancavano così: 29, 30 31 e 32 aprile…così è rimasto per tutti un giorno speciale fuori dal calendario, solo per noi.


La ricetta è di quelle semplici, da accompagnare anche alla Torta di farro con un piatto di salumi e fave fresche, piselli freschi o una bella insalata. E’ adatto per tutto l’anno ma specialmente in periodi come questo di picnic e gite fuori porta. 

Le foto sono state fatte da me al corso di Laura dove avevo appunto realizzato la torta, sul set preparato da Laura.


Per l’impasto: 

Farina 100 gr

Acqua tiepida

Sale

Olio



Per la farcia:

Patate 200 gr

Ricotta 300 gr

Parmigiano 30 gr

Uova 2

Sale e pepe



Lessare le patate intere in acqua salata. Lasciarle raffreddare poi privarle della buccia e passarle nello schiacciapatate. Impastare la farina con il sale e l'olio, aggiungendo poca acqua tiepida, fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea. Unire le patate alla ricotta, al parmigiano e alle uova, aggiustando di sale e pepe. Stendere la pasta piuttosto fine e foderare una teglia, precedentemente imburrata e infarinata (o utilizzando la carta da forno), poi riempire con l’impasto. Sistemare i bordi e livellare la farcia con la forchetta. Cuocere in forno a 200° per circa 30 minuti. Sfornare e gustarla tiepida o fredda.

mercoledì 24 aprile 2013

Plumcake di pesto e noci




Lo dico o non lo dico? Lo dico ….ho fatto di nuovo il corso di Laura ma ora non aspettatevi foto come le sue, ho fatto due corsi solo per entrare un pochino dentro all’argomento e avere la consapevolezza di avere una gran bella macchina che per ora, ha lavorato praticamente da sola. La scusa ufficiale è che così aiutavo Laura con la sistemazione degli strumenti e del set, con la preparazione di due ricette salate, in realtà è che twoismeglicheone


Ho portato anche Dario questa volta che ora mi ripete “vedi mamma il pannello dietro assorbe la luce” o mi apre il cavalletto in cucina “perché …mamma così è sempre pronto”, meno male che gran parte del tempo l’ha passato con Renzo, il marito di Laura monopolizzandolo, nel senso che lo ha costretto a giocare a Monopoly, per l’intero pomeriggio. 


Altre foodblogger, fotografi e nuovi amici, un bel gruppo anche questa volta, un’atmosfera piacevole e rilassata che solo Laura riesce creare con il suo modo gentile, professionale e naturale di spiegare la fotografia.



Come la settimana scorsa ho preparato un plumcake salato che ha riscosso un certo successo, sia come “modello” nel set, che dopo come merenda. E’ proprio per Sergio, un fotografo presente domenica che lo ha apprezzato tanto da portalo a casa la sera che, ho deciso di postare la ricetta, utilizzando le foto che ho fatto al corso.




Farina 00 180 gr

Latte 100 ml

Parmigiano grattugiato 100 gr

Lievito per torte salate 1 bustina 
Olio 3 cucchiai
Uova 3

Noci sgusciate 50 gr

Sale 1 pizzico

Pepe

Pesto (basilico, pinoli, parmigiano grattugiato, aglio) per circa 100 gr



Lavorare le uova con una frusta, aggiungere il latte, l'olio, una presa di sale e di pepe. Aggiungere la farina setacciata con il lievito poi il pesto, le noci tritate grossolanamente ed il parmigiano grattugiato. Versare il composto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato. Distribuire sulla superficie una fila di noci intere e cuocere a  180 gradi per circa 40 minuti.

lunedì 24 dicembre 2012

Torta di pepe o Torta co' becchi ......per la sera di Natale!




Torta di pepe
Ci siamo, domani è Natale. Se non ve ne siete accorti dalla pubblicità martellante, dai film su Santa Claus, dalla programmazione alternativa di "Una poltrona per due" per la vigilia, dalle code al supermercato, stile fine del mondo, ve ne sarete accorti dai numerosi abbracci e baci che ricevete  e dalle persone che vi fanno gli auguri anche se vi conoscono appena e con l’anno nuovo ritorneranno beatamente ad ignorarvi, dai babbo Natale appesi alle finestre e dalla valanga di ricette per i menù della vigilia, del pranzo di natale, di Santo Stefano e così via, perché crisi o non crisi, quello che è certo è che si mangerà tanto, come al solito. 



Ho pensato che invece sarebbe utile dare ricette per quei pasti che solitamente nessuno considera, quelli che sono incastrati tra le festività: per esempio la sera di Natale mangiate o no? Per molti la questione si risolve con un tè leggero o un antiacido se si è mangiato come se non ci fosse un domani, ma per chi, come me, pasteggerà in modo normale, la sera pretende un pasto decente. E’ chiaro che dopo una giornata passata al tavolino con i parenti, e il viaggio di ritorno a casa, non avrò voglia di cucinare, perciò il giorno prima preparo questa torta salata che è buonissima riscaldata o anche fredda da accompagnare con un’insalata o un formaggio.


Con la scarpaccia salata (quella dolce è tipica di Viareggio), la torta di pepe è il piatto che non può mancare sulla tavola dei camaioresi, è una tradizione che si tramanda di madre in figlia e ogni famiglia ha la propria variante, tanto che in occasione di manifestazioni gastronomiche ci sono delle vere e proprie gare di torte. Giovanna, la mamma della mia amica Elisabetta, mi ha dato gli ingredienti a occhio e mimandomi la grandezza della teglia con le mani, ormai c’ho fatto l’abitudine e non chiedo più di tanto, lo so che le mamme ragionano in questo modo. 
 In origine era una torta pasquale ma ora si trova tutto l’anno. Tipici sono i becchi con i quali si guarnisce la torta che danno la tipica forma. 

Nonostante la mia Santaclaustrofobia (l’ho sentita in radio e mi è piaciuta moltissimo) questo è il mio modo per augurare a tutti un Buon Natale, soprattutto a chi, da un anno a questa parte, ha arricchito la mia vita, persone che “frequento” quotidianamente ma che, magari, non avrò mai l’occasione di conoscere personalmente.

Per la base

Farina 300 gr
Olio un bicchierino
Acqua tiepida 1 bicchierino
Sale un pizzico
Oppure  un foglio di pasta brisè già pronto

Per la farcia

Riso per risotti 200 gr
Ricotta 250 gr
Parmigiano e pecorino grattugiati 100 gr
Bietola cotta una pallina
Uova 2
Pane raffermo 1 fetta (facoltativo)
Prezzemolo qualche ciuffetto
Pepe macinato fresco una manciata (abbondare, d’altronde si chiama torta di pepe)

per la base, mescolare tutti gli ingredienti fino a formare un composto morbido ed elastico. Lasciar riposare la pasta al fresco avvolta da pellicola fino all’utilizzo.
Oppure un foglio di pasta brisè già pronto come mi ha consigliato Giovanna e come ho fatto io.
Per il ripieno, cuocere la bieta, lasciarla raffreddare, strizzarla e tagliarla finemente. Cuocere il riso e scolarlo. Unire la ricotta alla bieta, al riso, al parmigiano e al pecorino, poi aggiungere le uova, il prezzemolo, il sale e naturalmente una generosa manciata di pepe. Se utilizzate anche il pane, farlo ammollare nell’acqua, strizzarlo e unirlo al composto.
Stendere la pasta e rivestire una tortiera da 26 (a me piace che il ripieno sia un po’ alto, ma si possono utilizzare anche tortiere più grandi) lasciando un po’ di pasta debordante. Riempire con la farcia e iniziare a fare i becchi. Fare un taglietto sulla pasta che fuoriesce dalla teglia e girarla verso destra a formare un triangolino che risulti a filo del ripieno. A fianco del primo triangolino tagliare nuovamente la pasta e girare a formare il becco e così via a terminare tutti i becchi. Infornare a 180 °C per 40 minuti circa.