Quando il tuo unico figlio inizia le elementari, senti come se una porta si stesse per chiudere e, mentre riponi i grembiulini e il sacchettino dell’asilo con il suo nome ricamato sopra, pensi, inevitabilmente, che il tuo cucciolo sia diventato un ometto. Che sia un ometto non c’è dubbio e lo leggo nei suoi occhi orgogliosi quando dice a tutti << sai, io non vado più all’asilo, vado in prima elementare!>> e allora ti dici che sembra ieri che lo allattavi al seno, che lo portavi al nido e bla bla bla inizi a fare bilanci, un po’ come quando finisce un anno o compi gli anni, ma non quelli con dall’1 al 9, ma quelli con lo 0, tipo 30 o 40 o…..
Dopo queste prime settimane di entrate all’alba (noi che …l’asilo cominciava alle 9) e di compiti a casa, ho iniziato a ripensare alla me 6enne in prima elementare, al primo giorno, alla classe, alla maestra e ai compagni e, sembra incredibile, ma il ricordo è vivido e, probabilmente, addolcito dal tempo.
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| Schiacciata con l'uva |
Ho ripreso in mano i vecchi quaderni rendendomi conto di quanto sia cambiato il metodo d’insegnamento, della serie …noi che facevamo paginate e paginate di quadretti, punti e stanghette prima di imparare a scrivere le lettere, che erano poi a, bi e ci e non a, bh e ch fonetiche come adesso. Anche sulle merende il mondo è cambiato, con mio marito parlavamo di cosa ci davano le nostre mamme per la merenda durante la ricreazione e non erano certo merendine impacchettate, colorate e con i gadgets, ma semplici fette di pane e marmellata, pane burro e zucchero e focacce semplici o con l’uva.
Io no, ma lui, avendo abitato a San Casciano Val di Pesa per tutta l’infanzia, è cresciuto in mezzo alla campagna fiorentina circondato da viti e ulivi, facendo le capriole sull’erba, mangiando la cacciagione e vivendo il tempo dell’olio nuovo e della vendemmia. Ed è proprio con l’uva da vino che si fa la stiacciata coll’uva, l’uva canaiola per la precisione. Il Canaiolo è un vitigno che è utilizzato in Toscana, insieme al Sangiovese per dare morbidezza e colore al Chianti, ha chicchi succosi e dolci che conferiscono un gusto e un colore rosso violaceo alla schiacciata.
Approfitto per ringraziare Edvige, del blog Memento Solonico, per avermi fatto onore con il premio Simplicity
Dedico il premio a tutte le amiche blogger e non solo!
Uva nera Canaiolo 1 kg
Farina 0 500 gr
Lievito di birra un panetto da 25 gr o 7 gr di quello secco
Zucchero 200 gr
Acqua tiepida mezzo bicchiere
Olio evo
Sale
Mescolare la farina con un pizzico di sale, un cucchiaio d’olio, 4 cucchiai di zucchero e il lievito, sciolto in acqua tiepida.
Impastare bene aggiungendo altra acqua se necessario, e lasciar riposare almeno un’ora in un luogo tiepido.
Stendere i 2/3 dell’impasto, poi ungere una teglia con l’olio e coprire con circa 700 gr di uva lavata e asciugata, tre cucchiai di zucchero e due di olio. Guai a togliere i semini dagli acini, sono una caratteristica di questa schiacciata! Chiudere con il resto della pasta, avendo cura di sigillare bene i bordi poi, aggiungere l’uva rimanente, tre cucchiai di zucchero e un giro d’olio. Infornare a 180° per un’ora circa.
Farla raffreddare completamente, prima di servirla.
Con questa ricetta partecipo al Contest: Colors and food, what else? Settembre











